Il tumore al seno si combatte anche con l’attività fisica

Uno studio condotto su un gruppo di donne in menopausa dimostra l’efficacia preventiva di un’ora di camminata ogni giorno. I benefici aumentano con il tempo dedicato allo sport

Redazione

Camminare un’ora al giorno aiuta a dimagrire e riduce il rischio di sviluppare diabete di tipo II. Ma non soltanto.  Una bella passeggiata, stando a una nuova ricerca condotta dall’American Cancer Society, sarebbe un valido deterrente contro il rischio di insorgenza del tumore al seno. Lo studio, pubblicato su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, dimostra come piccole variazioni nelle abitudini quotidiane permettano di difendersi meglio dalla malattia. Accompagnare i figli a scuola, raggiungere il posto di lavoro, fare una passeggiata durante la pausa pranzo o prima di cena: sono almeno quattro i momenti della giornata che si possono dedicare alla prevenzione. E allora perché non cambiare le nostre scelte di mobilità?

LO STUDIO – Meno 14%: è questa la riduzione del rischio osservata dopo aver analizzato i dati  sullo stile di vita e le condizioni di salute di circa 74mila donne tra i 50 e i 74 anni, raccolti nell’arco di quindici anni. Di ogni donna, già in menopausa, i ricercatori avevano numerose informazioni ricavate dalle risposte fornite ogni due anni a diversi questionari sottoposti in seguito a un check-up per la malattia. Delle partecipanti si conosceva il numero di ore dedicate all’attività fisica e ad altre che, di norma, non comportano un grande dispendio energetico: quali la lettura, guardare la televisione, stare davanti al computer. Grazie a questa mole di informazioni i ricercatori hanno potuto calcolare il MET – Metabolic Equivalent of Task, livello di equivalente metabolico speso a riposo – settimanale di ogni partecipante. È così emerso che le donne che avevano l’abitudine di camminare tutti i giorni per almeno un’ora, pari al 47 per cento del campione, avevano un rischio di ammalarsi di tumore al seno ridotto: almeno del 14%, ma anche di tassi più alti se l’attività fisica era più intensa. «Non c’è bisogno di essere una maratoneta per ridurre il rischio – commenta Alpa Patel, coordinatrice dello studio -. Basta camminare a un passo moderato che corrisponde a una velocità di circa cinque chilometri orari».

PIU’ CAMMINI, MENO RISCHI – La riduzione del rischio osservata corrisponde a un caso di tumore in meno ogni mille donne. Secondo i ricercatori alla base di questa associazione ci sarebbero variazioni degli ormoni femminili o della resistenza all’insulina, ma a entrare in gioco potrebbero essere anche altri fattori di rischio per il tumore al seno, come per esempio il peso. Lo studio, pur non spiegando quali siano i meccanismi alla base di questa maggiore difesa, corrobora la tesi secondo cui le donne, anche già in menopausa, debbano continuare a praticare sport per difendersi dal tumore che le colpisce con maggior frequenza.

Fonte: www.fondazioneveronesi.it

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