Running team 2015: Donatella Adamo

Pink2015-18giu-R6-2894NOME: DONATELLA
CONGNOME: ADAMO
ETA’: 54
CITTA’ DI RESIDENZA: MILANO
STORIA:
Ho sempre praticato vari sport nella mia vita ( tennis, sci, in ultimo la corsa) e adoro il trekking. Il pensiero della ‘’malattia’’ era lontano da me, sino a quando a mia madre è stato diagnosticato il morbo di Alzheimer circa 5 anni fa. Da quel momento è iniziato un periodo di stress e di dolore in relazione alla difficoltà di accettare il decadimento cognitivo di mia madre. Un giorno, qualche anno fa, mi sono resa conto che ero così fisicamente e psicologicamente provata che avrei potuto ammalarmi seriamente e ricordo di aver formulato questo pensiero: “E’ terreno fertile per un tumore quello che avverto dentro di me”. Questa percezione era legata alla mia visione della malattia e cioè: essa si presenta quando l’individuo è sottoposto ad uno stato di stress fisico e mentale, che si protrae nel tempo, e coincide anche con l’ accantonamento ed ascolto dei propri bisogni primari (vita di relazione, tempo libero per se, ecc.). Durante lo screening mammografico eseguito qualche mese dopo, mi è stato diagnosticato il tumore. Ho affrontato l’intervento di mastectomia con serenità e non ho dovuto affrontare chemioterapia; solo terapia farmacologica. Ho imparato da questa esperienza che la malattia era stata un’occasione di rimettere in discussione la vita che conducevo, ritrovare persone ed interessi che avevo abbandonato in ultimo ma non meno importante un nuovo approccio alle sfide e problemi esistenziali.
COSA TI HA SPINTO A PARTECIPARE A PINK IS GOOD – RUNNING TEAM?
Partecipo a questo progetto perché desidero condividere la mia passione per lo sport con donne che hanno vissuto l’esperienza di sconfiggere un tumore .Lo sport e l’attività fisica, rappresentano per me un bisogno primario e diventano anche un’occasione per esprimere solidarietà ed adesione di iniziative volte a raccolta fondi a sostegno di attività sociali. Sono molto coinvolta emotivamente perché rappresenta una sfida con me stessa a riuscire a superare le distanze finora corse e spezzare la convinzione di non riuscire ad andare al di là dei miei limiti attuali . Inoltre avere un obbiettivo condiviso con il mio genere, lavorare solidalmente per concretizzarlo, è molto stimolante e trovo sia anche un’esperienza molto bella e profonda a livello umano.
UN TUO MESSAGGIO A TUTTE LE DONNE CHE HANNO AVUTO UN TUMORE AL SENO:
La malattia fa parte del passato. Ci ha portato ad un cambiamento nulla è come prima o può esserlo. Ci sono ora nuove percezioni, nuovi bisogni ed occasioni di sfida per realizzarli; sempre alla nostra portata. Può coincidere con iniziare un’attitvità fisica, un cambiamento nel nostro stile di vita o lasciare andare legami che condizionano la nostra esistenza. Cogliere queste opportunità di cambiamento è parte della cura ed integra e completa quella farmacologica.
OPINIONE SULL’OPERATO DI FONDAZIONE VERONESI NELL’AMBITO DELLA PREVENZIONE CONTRO IL TUMORE AL SENO:
E’ encomiabile l’impegno e l’operato della Fondazione a sostegno ed a promozione di attività di ricerca; essa offre un contributo importante nel panorama italiano in considerazione proprio della pochezza delle risorse investite dalla sanità pubbliche per attivare processi di ricerca nel settore oncologico.

GUARDA LA VIDEO INTERVISTA A DONATELLA

 

AIUTA LE PINK RUNNER A RACCOGLIERE FONDI A FAVORE DELLA RICERCA: DONA ORA SU RETE DEL DONO!